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Taiwan: in arrivo linee guida molto severe per le criptovalute

Taiwan sta per diventare il prossimo Paese nella lista degli Stati con regole molto severe riguardanti le criptovalute. L’obiettivo dichiarato? Combattere le operazioni di riciclaggio.

Quando inizierà il nuovo corso?

Qiu Taisan, Ministro della Giustizia di Taiwan, ha dichiarato che le nuove regole sulle criptovalute dovrebbero entrare in vigore a novembre 2018. La data in questione è stata resa nota nel corso di una conferenza organizzata dalla Taiwan Financial Service Coalition. Lo Stato asiatico ospiterà, nei prossimi mesi dell’anno, il gruppo Asia – Pacifico in materia di antiriciclaggio. Lo scopo principale è quello di concretizzare una valutazione delle leggi antiriciclaggio in vigore nel Paese.

Il Ministro Taisan vuole che le nuove linee guida entrino in vigore prima dell’inizio dei suddetti lavori.

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Le nuove regole sulle criptovalute dovrebbero entrare in vigore a novembre

Chi sarà responsabile della regolamentazione?

La regolamentazione delle criptovalute, secondo fonti ufficiali, spetterà alla Banca Centrale di Taiwan. Fondamentale, però, sarà anche il ruolo del Ministero degli Interni attraverso il suo Bureau of Investigation. La Taiwan Financial Service Coalition, ha convocato i vertici di due Exchange di criptovalute, con lo scopo di discutere in merito alle loro operazioni nel Paese.

Yang Chin-long, governatore della Banca Centrale di Taiwan, nei mesi scorsi ha richiesto l’introduzione di leggi anti riciclaggio per il Bitcoin.

Come già detto, l’obiettivo di queste norme sarà la prevenzione del riciclaggio di denaro sporco. Le banche del Paese, quindi, saranno tenute a etichettare come “ad alto rischio” i conti Bitcoin. Secondo fonti ufficiali, sembra che le istituzioni bancarie siano state istruite con l’obiettivo di far comprendere ai clienti la pericolosità degli investimenti in ambito cripto.

Il riciclaggio di denaro sporco continua a rappresentare una problematica non indifferente per il mondo delle criptovalute. Nonostante questo, non si parla di piani immediati riguardanti il divieto delle criptovalute a Taiwan.

Di certo c’è che l’Asia non è un’area del mondo molto aperta nei confronti delle valute digitali. Per capirlo basta pensare un attimo alla posizione, indubbiamente dura, di un gigante come la Cina.